Le attrezzature di uno studio dentistico professionale

attrezzatura nello studio dentistico
Bisogna ammetterlo, tra le paure più comuni vi è quella per i dentisti. Queste figure professionali vengono dipinte, molto spesso, come persone in camice bianco che con pinze e arnesi a noi sconosciuti “torturano” la nostra bocca e denti. Ma la realtà è ben diversa. Le paure e le fobie nascono dalla scarsa conoscenza su ciò che ci terrorizza. Le attrezzature e gli strumenti che un dentista utilizza sono di vario tipo e si differenziano in base alla modalità d’uso ed al quadro clinico per cui vengono impiegati.

I principali strumenti utilizzati dai dentisti

Come accennato poc’anzi, gli strumenti sono di diverso genere ma vediamo quali sono i principali e quelli più utilizzati.
  • Riunito odontoiatrico. Si tratta della zona più importante dello studio in cui si svolge l’intera attività. Al centro troviamo la poltrona in cui si accomoda il paziente e attorno ad essa operano il dentista ed il suo assistente. La poltrona ha lo schienale regolabile in altezza e reclinabile in modo da consentire di lavorare comodamente. Accanto ad essa vi è un display utile per visualizzare all’interno del cavo orale attraverso delle videocamere; la lampada che serve per illuminare la zona interessata; la sputacchiera, la pedaliera con i comandi, la faretra, il porta bicchiere, l’aspira saliva ed il portatray, ovvero un braccio meccanico allungabile in cui è agganciato un vassoio contenente tutti gli strumenti necessari per il lavoro.

 

  • Faretra. Questa componente è attaccata al braccio meccanico in cui sono montati gli utensili necessari al dentista come i manipoli, la siringa con il getto d’acqua o aria e la turbina. Questa unità è gestita dall’operatore e in passato si azionava manualmente, mentre con la tecnologia moderna si può guidare tramite una pulsantiera nella parte superiore e una pedaliera in quella inferiore.

 

  • Trapani. Essi sono gli strumenti principali utilizzati dai dentisti e si distinguono in due categorie: elettrici e a turbina. I primi non hanno una grande velocità (circa 40 mila giri per minuto) e si attivano grazie a dei motori in miniatura i cui terminali installati sono di varia angolazione e forma. È possibile regolarne la potenza, attraverso dei supporti “moltiplicatori”, raggiungendo i 200 mila giri per minuto. Il vero vantaggio di utilizzare i trapani elettrici è che sono indicati per interventi chirurgici delicati in quanto hanno maggior sensibilità di utilizzo e vi è minor possibilità di trasmettere infezioni da paziente a paziente.
    I trapani a turbina, invece, non sono indicati per i lavori di delicatezza in quanto vengono attivati tramite la forza dell’aria compressa. Quindi sono più potenti, ma poco maneggevoli e sensibili.

 

  • Lampada fotopolimerizzatrice. Nonostante sia chiamata lampada, in realtà, non ha la funzione di illuminare bensì serve per azionare il principio attivo che si trova all’interno delle resine impiegate per le otturazioni e nelle ricostruzioni dei denti. Il suo scopo è quello di indurire rapidamente il materiale impiegato. Inoltre, tale strumento viene utilizzato anche per individuare eventuali carie grazie al sistema di transilluminazione (la zona colpita apparirà di colore diverso rispetto al resto del dente).

 

  • Unità radiografica. La tecnologia innovativa e moderna ha sostituito le vecchie pellicole radiografiche che esponeva il paziente a radiazioni ionizzanti e il personale medico era in costante contatto con sostanze chimiche. Oggi, è possibile effettuare un’analisi attraverso la tecnica digitale e visibile comodamente attraverso un computer.

 

  • Autoclave. Questo strumento è indispensabile e obbligatorio in uno studio dentistico. Si tratta dell’unità utile per la decontaminazione e sterilizzazione degli strumenti del medico dentista.

 

  • Laser. Il laser viene impiegato per diversi scopi: è un ottimo modellante in campo odontoiatrico conservativo e restaurativo, è utile per individuare la presenza di carie e ha un ottimo effetto sbiancante, antibatterico e coagulante.

 

  • Strumenti di vario tipo come ad esempio frese, spatole, specchietti, sonde dentali, scavini e pinze.

 

  • Strumenti monouso. Vengono considerati utensili del dentista anche tutto ciò che riguarda la protezione e la sicurezza dell’operatore. Ad esempio occhiali, mascherina e guanti ma anche aghi, bicchieri di plastica e aspira saliva.

 

  • Anestesia. Anche se può sembrare strano, l’anestesia rientra nella categoria degli strumenti indispensabili per un dentista in quanto senza di essa, in molti casi, non si potrebbe effettuare alcuna operazione. Molti interventi sono dolorosi, invasivi e complessi ed è per questo che viene considerata un elemento fondamentale.

Have your say