Cosa fare quando la caldaia perde acqua.

manutenzione caldaie

La caldaia è uno degli elementi più importanti di una abitazione, poiché è responsabile del riscaldamento e della produzione di acqua calda per uso sanitario, e un guasto o un malfunzionamento potrebbero dunque compromettere la vivibilità in casa.

Per evitare che questo avvenga, bisognerebbe eseguire annualmente la manutenzione della caldaia rivolgendosi a professionisti del settore, un periodico controllo infatti, spesso basta a prevenire grossi danni, con un conseguente risparmio economico dovuto a riparazioni obbligatorie se non si interviene tempestivamente.

Uno dei problemi più frequenti è la perdita d’acqua dalla caldaia, più o meno abbondante a seconda della causa della perdita. Non è sempre facile individuare il problema, spesso la procedura richiede molto tempo e l’aiuto di un tecnico esperto. La quantità d’acqua che si disperde è fondamentale per riuscire ad individuarne le cause, poiché una perdita d’acqua abbondante, non richiederà la stessa manutenzione di una piccola perdita.

Spesso la prima causa delle perdite d’ acqua è il mancato utilizzo per un lungo lasso di tempo, in questo caso basterà far sfiatare i termosifoni, che spesso causano un aumento eccessivo della pressione, in questo modo si potrà risolvere l’ inconveniente in pochi minuti, senza il bisogno di un’ assistenza tecnica.

Nel caso in cui ci si renda conto che la perdita d’acqua è considerevole, bisognerà controllare la valvola di sfogo, essa infatti quando rileva una pressione eccessiva all’interno della caldaia, fa fuoriuscire una grande quantità di acqua come spia d’allarme, per evitare un guasto di proporzioni più vaste, la perdita può essere in questo caso considerata un incentivo a correre subito ai ripari.

Individuata la causa, si dovrà procedere chiudendo l’acqua, facendo successivamente sfiatare i termosifoni attraverso la valvola di sfogo, per permettere così un abbassamento della pressione, a questo punto si potrà riattivare il flusso d’acqua e procedere con il normale utilizzo della caldaia.

Mentre quando si è in presenza di piccole perdite d’acqua, l’intervento sarà differente, bisognerà infatti controllare tutti i tubi presenti in casa ed i raccordi, per poter individuare il punto esatto della fuoriuscita, questa operazione però non risulta affatto facile, soprattutto quando non si hanno conoscenze in materia.

Individuato il punto, bisognerà chiudere l’acqua del rubinetto principale interrompendo il flusso dell’acqua, svuotando successivamente il tubo stesso. In questo caso, si dovrà procedere smontando il tubo e preoccupandosi della sua sostituzione.

Se la perdita invece, non proviene da un tubo bensì da un raccordo, sarà necessario sostituire le guarnizioni o nel migliore dei casi, stringere meglio il collegamento che le mantiene.

Le cause come si è visto, possono essere diverse, ed ognuna di esse richiede uno specifico intervento, con questi piccoli procedimenti, si potrà intervenire senza chiedere un aiuto ad un professionista, qualora le cause non fossero così facilmente visibili invece, sarà meglio affidarsi a chi è del settore, evitando in questo modo di peggiorare la situazione o di sostenere costi inutili, dati da un’errata individuazione del guasto, come la sostituzione di un tubo funzionante, senza comunque arrivare ad una risoluzione del problema iniziale.

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