Diventare arredatore di spazi espositivi, ecco cosa fare

Una professione che oggi sta trovando riscontri decisamente positivi è l’arredatore di spazi espositivi. Questa figura professionale non è nuova, ma negli ultimi anni, grazie anche alle nuove tecnologie, si è evoluta seguendo chiaramente una domanda sempre più diversificata e adatta ai tempi attuali. Se in passato la progettazione di spazi espositivi si limitava quindi all’ideazione di aree adibite all’esposizione fieristica, oggi l’arredatore di spazi espositivi può progettare l’ambientazione di arredi di spazi espositivi di diversa natura, avvalendosi di materiali innovativi e di mezzi visivi opportuni che valorizzino il contesto, come per esempio l’utilizzo dei monitor.

Quali sono gli sbocchi professionali dell’arredatore di spazi espositivi

L’arredatore di spazi espositivi oggi può contare su numerosi sbocchi professionali e nuove interessanti tecnologie. Fino a qualche decennio fa gli spazi espositivi si limitavano a esporre la merce alla meglio, magari anche direttamente sugli imballaggi cartone. Oggi il discorso è completamente cambiato perché si ricercano sempre maggiori competenze per ottenere risultati che abbiano una comunicazione efficace soprattutto dal punto di vista visivo. Anche nei grandi magazzini, per esempio, sono entrati in uso isole promozionali, Point of selling, corner promozionali. Insomma, le vie da percorrere sono diverse, da quello che è l’arredamento di spazi fieristici, all’arredo di vetrine, aree espositive all’interno di centri commerciali e musei, aeroporti e tutti quei touch point che servono per mettere in contatto l’azienda con il suo target o che servono per evidenziare una particolare area.

Quale percorso di studi si deve intraprendere

arredatore-spazi-espositivi-02Anche in questo caso si aprono diverse possibilità per chi vuole iniziare a lavorare a livello professionale. Si può optare per un corso di laurea in architettura, per poi sviluppare le competenze del settore con un master o un corso di laurea specialistico, oppure si può semplicemente decidere di frequentare un corso specifico come appunto quello di Gestore di spazi espositivi, o progettista di spazi espositivi o arredatore. Si tratta per lo più di corsi privati che rilasciano un titolo, alcuni anche un Diploma Accademico e hanno, di media, una durata annuale con frequenza bisettimanale, ma anche giornaliera, questo dipende in buona sostanza dal tipo di corso che si è scelto.

Generalmente è richiesto un diploma di scuola superiore come titolo di ammissione e alcuni corsi sono a numero chiuso, si dovrà quindi superare un esame di ammissione. Diversi corsi danno anche la possibilità di fruire di borse di studio. Generalmente, alla fine del corso di studi è previsto un periodo di lavoro, project works, dove gli studenti metteranno in opera quanto appreso in aula. Molti di questi corsi prevedono anche un periodo di stage presso aziende convenzionate.

Ci sono poi dei corsi per arredatore di spazi espositivi dedicati a chi ha già una laurea in interior design o che lavora nel settore, al fine di ampliare le proprie competenze per avanzare nella carriera. Si tratta quindi di una professione molto dinamica e creativa, che si può svolgere sia come dipendente di un’azienda che come consulente esterno.

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