Finanziaria 2017: novità e misure sul tavolo del governo

Crescita, rafforzamento di tutti i cittadini e sostegno alle fasce più deboli: sono questi gli obiettivi dichiarati dalla nuova legge finanziaria varata solo poche settimane fa, dal Consiglio dei Ministri.

La legge di bilancio per il 2017 ha un valore di 27 miliardi (un paio in più del previsto) e prevede interventi in differenti settori dell’economia italiana. Un decreto legge a parte è riservato alle disposizioni aventi carattere di particolare urgenza come l’avvio dello smantellamento di Equitalia. I crediti maturati dall’ente non si estingueranno ma i cittadini non saranno tenuti a pagare gli interessi divenuti oramai smisurati. Attraverso questa iniziativa l’esecutivo prevede di incassare 4 miliardi.

Un pacchetto di provvedimenti necessari; saranno queste misure il biglietto con cui l’Italia si presenterà al vaglio dell’Unione Europea per la verifica del rispetto dei parametri comunitari, nei conti pubblici nostrani.

Una manovra che ha anche un grande significato politico: con essa il Governo mira a rendere effettivi diversi intenti da sempre sostenuti come prioritari del proprio mandato.

Analizziamo la legge nel dettaglio e scopriamo gli aspetti salienti dei quali si compone.

Competitività e industria 4.0 sono gli obiettivi della proroga del super ammortamento nella misura del 140% sull’acquisto di beni strumentali, per quelli immateriali quali software, viene invece riconosciuto l’iper ammortamento, fino al 200%.

Sul versante tributario è introdotta la riduzione dell’IRES dal 27,5 al 24%. I commercianti più piccoli e gli artigiani avranno la possibilità di accedere all’IRI, ossia a una tassazione del 24%, in sostituzione di quella per aliquote progressive dell’IRPEF.

Per le pensioni i miliardi stanziati sono 1,9 solo per il 2017. Ricevono copertura l’introduzione della quattordicesima, riconosciuta a quelle inferiori a 752 euro mensili, e l’APE, cioè l’anticipo pensionistico previsto per coloro disposti a sostenere un costo del 5% del proprio stipendio, pur di lasciare prima il lavoro.

La Sanità avrà a disposizione 2 miliardi in più rispetto allo scorso anno: sono così scongiurati i tagli temuti nei giorni precedenti. Fondi che andranno a finanziare le spese per vaccini, farmaci oncologici e anti epatite c. Sarà possibile anche la stabilizzazione di giovani medici e infermieri.

Per interventi nel Sociale e di contrasto alla povertà arriveranno 500 milioni da risparmi “istituzionali”.

Abbiamo passato in rassegna solo alcune delle misure economiche previste dalla legge finanziaria per il 2017.

Un’iniziativa corposa, questa presentata dal Governo, che Matteo Renzi ha introdotto utilizzando l’hashtag #passodopopasso, e tramite delle slide, ne ha evidenziato le intenzioni, di quella che oramai è “la quarta manovra che presentiamo” (nel conteggio, alle tre leggi di stabilità già votate, ha inserito il provvedimento degli 80 euro).

“L’Italia non va bene, ma va meglio di prima” ha sostenuto il premier e ancora, rivolgendosi agli imprenditori “noi vi diamo gli incentivi, ora tocca a voi mettere i soldi nel Paese”. Mentre competitività ed equità, merito e bisogno saranno le regole del gioco attraverso cui questi interventi diverranno produttivi.

Ora, al Governo non spetta che ottenere il via libera dalla Commissione Europea. Preoccupano le stime della crescita del PIL e del nostro deficit (uno dei più alti d’Europa). In bilancio, quest’ultimo è inserito con una previsione del 2,3%, ma è stato chiesto e ottenuto dal Parlamento, di potersi spingere fino al 2,4%. Per quanto riguarda la crescita, il tasso al quale si attesterà il nostro paese nel nuovo anno, sarà intorno all’1%.

Insomma, solo i prossimi mesi diranno se la montagna ha partorito un topolino o l’Italia si avvia, più convintamente, sulla strada che conduce all’uscita dalla crisi.

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