Quanto dura il filler di acido ialuronico?

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I filler a base di acido ialuronico hanno una durata ben precisa, in relazione alla tipologia e alla qualità del composto utilizzato. Sul mercato ce ne sono tantissime tipologie differenti, ciascuna venduta ad un prezzo molto diverso. La forbice in termini di prezzo è molto ampia e questa varietà dipende soprattutto dalla nazione di provenienza e dalla preparazione farmaceutica. Non è un caso se i filler creati in Europa e negli Stati Uniti presentano costi nettamente maggiori a fronte di un’affidabilità più elevata del prodotto.

Cos’è e a cosa serve l’acido ialuronico?

In natura l’acido ialuronico si trova nel derma ed è coinvolto in numerosi processi biologici che riguardano la proliferazione delle cellule e alcune loro caratteristiche fondamentali. Col passare degli anni e l’avanzare dell’età si assiste ad una lenta degradazione dell’acido ialuronico, causato da alcuni cambiamenti ormonali, ma anche da fattori esterni quali il sole e il fumo. Ma a cosa servono questi filler di acido ialuronico e quali sono i loro effetti? L’utilizzo dei filler riempitivi si sta diffondendo a macchia d’olio grazie all’effetto ringiovanente su viso e labbra. Il ripristino dei tessuti avviene per riempimento e l’effetto voluminoso è immediato. Le iniezioni di acido ialuronico hanno il potere di ridurre le rughe rispettando le naturali proporzioni del volto.

Uno studio americano svela la durata dell’acido ialuronico

filler durataL’acido ialuronico venne isolato in laboratorio per la prima volta nel 1934. In tempi più recenti è stato impiegato con ottimi risultati in campi quali l’ortopedia e l’oculistica. Negli ultimi 25 anni il suo impiego ha abbracciato anche la chirurgia estetica attraverso l’uso di filler riempitivi in grado di ringiovanire e rendere più tonica ed elastica la pelle del volto. I filler a base di acido ialuronico possono essere categorizzati in reticolati e non reticolati: quelli di qualità migliore sono i reticolati, che possiedono legami intermolecolari in grado di aumentarne la durata e la stabilità. Tali caratteristiche determinano un’affidabilità nettamente maggiore degli acidi reticolati rispetto a quelli non reticolati e, di conseguenza, anche un costo più elevato. A questo punto, interviene un’altra classificazione. I filler a base di acido ialuronico reticolato, infatti, possono essere suddivisi a loro volta in monofasici e bifasici. Questi ultimi avrebbero una durata nettamente maggiore rispetto ai primi e quindi sarebbero in cima alla lista di gradimento dei pazienti e dei chirurghi plastici. Partendo da queste informazioni, ciascun paziente che intende sottoporsi ad un intervento di questo genere può chiedere preventivamente al proprio medico specializzato quali sono i filler da lui impiegati e valutare autonomamente l’opportunità di richiedere il trattamento o meno.

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