Come facilitare la vita dei bambini autistici?

Autism

COME FACILITARE LA VITA DEI BAMBINI AUTISTICI?

L’ autismo sembra rappresentare una condizione sempre più comune della nostra società, e nuovi strumenti sempre più precisi vengono creati e perfezionati per  permettore di scoprire più facilmente e in tempi più utili la patologia, che prima poteva essere confusa con altri disturbi dello sviluppo infantile.

Sappiamo come la condizione di autismo sia invalidante e come i bambini colpiti abbiano grandi difficoltà nella vita di tutti i giorni, nelle semplici attività della vita quotidiana, come il vestirsi, il lavarsi, il mangiare e, molti altri aspetti routinari.

Sono giovani che hanno gravi difficoltà nell’ avere una propria autonomia e che hanno costante bisogno dell’ aiuto degli altri – cosa che sappiamo non può essere possibile per sempre: un giorno i genitori non ci saranno più.  Al di là dell’aspetto personale di ogni bambino, quindi, è palese come l’autismo interessi per intero la famiglia del piccolo, con conseguenze altrettanto importanti sui genitori del bimbo rispetto a quelle del bambino stesso (se non altro a livello sociale/mentale). Sono proprio i genitori, quindi, che hanno un grande bisogno di lasciare i propri figli al sicuro, consapevoli del fatto che potranno un giorno non guarire ma almeno essere in grado di autogestirsi al meglio.

L’evoluzione del bambino autistico va incoraggiata e perseguita un po’ alla volta. È utile – e impossibile fare diversamente – crescere a piccoli passi, non avendo fretta di vedere subito grandi miglioramenti, cercando di muoversi al meglio provando a capire in che modo agire perché ogni bambino autistico è diverso e per ognuno occorre un approccio diverso.

Una cosa molto importante è organizzare l’ambiente al meglio in modo che questi bambini si sentano a loro agio e possano sviluppare le proprie potenzialità.

SVILUPPARE L’ AUTONOMIA NELL ‘AUTISMO

I bambini con autismo non sono in grado di eseguire da soli certe attività vanno quindi aiutati a sviluppare il loro potenziale in modo che possano diventare più autonomi.

Quindi cosa fondamentale da cui bisogna partire è il cercare di capire l’autismo immedesimandosi in questi bambini che hanno difficoltà nel linguaggio, nei comportamenti, e nell’ interazione sociale, in quanto il loro cervello lavora diversamente rispetto a quello degli altri bambini. Per questo motivo, i piccoli affetti da sindrome dello spettro autistico hanno bisogno di cure e di aiuti concreti. Bisogna poi avere la consapevolezza che l’autismo è una sfida costante e continuativa, che non può essere vinta ma a cui si può tenere testa.

Poiché l’autismo è costituito da uno spettro di comportamenti differenti, ed ogni bambino presenta una tipologia di autismo diversa dall’altro, bisogna attuare degli interventi riabilitativi e comportamentali differenti per ognuno dei piccoli, affinché il bimbo possa integrarsi sempre più nella routine della vita, sentendosi sempre più vicino ai propri coetanei.

RITROVARE LA PROPRIA IDENTITÀ

Ogni piccolo autistico ha stessi diritti di qualsiasi altro bambino ed è giusto che anch’esso abbia una vita soddisfacente e che possa per quanto sia possibile avere un lavoro, un’indipendenza e di conseguenza un posto nella società come tutti gli altri. Perché ciò sia possibile, è necessario che il bambino scopra la propria identità. La ricerca sta facendo grandi passi avanti e questo porta a una maggiore speranza, ma bisogna rendersi conto che tutto dipende dall’ ambiente.

L’ambiente è la prima cosa da considerare: perché il bambino più si sente a proprio agio con l’ambiente, e più sarà in grado di aprirsi, quindi è proprio da li che bisogna iniziare…

C’è ancora molto lavoro da fare, ma con il passare del tempo, con nuove scoperte scientifiche, e con una maggiore sensibilizzazione, si può sperare in una vita più dignitosa per questi bambini, e che possa essere ricca di soddisfazioni e pieni diritti .

Come facilitare la vita dei bambini autistici, quindi?

La risposta è complessa, ma riassumibile in questa maniera:

  • Osservarlo, per cpaire quali sono le forme di comunicazione per cui interagisce maggiormente e gli stimoli a cui risponde di più;
  • Costruire la relazione, eliminando elementi di disturbo e facilitando una maggiore attenzione e concentrazione (per un aiuto concreto in tal senso, vi consigliamo di valutare la fascia Mente Autism che migliora l’attenzione dei bambini affetti da autismo);
  • Strutturare in modo appropriato l’ambiente, gestendo gli elementi con cui è prevedibile il bambino interagirà;
  • Aiutarlo a comunicare offrendo rinforzi positivi;
  • Definire obiettivi e metodi di misurazione per i progressi;
  • Prepararlo al futuro utilizzando in modo appropriato stimoli e rinforzi; anche in questo caso, la Fascia Mente Autism diventa un aiuto concreto.
Tags:

Have your say