Elezioni comunali dell’11 Giugno 2017

Elezioni comunali Giugno 2017

Le elezioni amministrative si avvicinano, il momento per eleggere i sindaci e di ripristinare i consigli comunali è arrivato. Questo evento coinvolgerà più di 1000 comuni con oltre 9 milioni di abitanti.

In tutte le regioni le votazioni si terranno l’11 Giugno tranne che per due regioni a statuto speciale come la Valle d’Aosta e il Trentino Alto Adige le quali hanno deciso autonomamente di svolgerle il 7 Maggio. Oltre alla data dell’11 Giugno ricordiamo anche quella del 25 Giugno in caso di ballottaggio.

Requisiti per votare

Alle elezioni comunali sono chiamati a votare tutti i cittadini, ovviamente maggiorenni, aventi un documento d’identità valido e la tessera elettorale. La tessera elettorale arriva a domicilio al compimento del 18esimo compleanno, mentre, nel caso in cui sono stati occupati tutti i 18 spazi, nel caso di furto oppure nel caso di smarrimento è possibile richiederla presso il comune di residenza.

Di seguito dobbiamo fare una differenziazione. Infatti le regole e le procedure cambiano in base agli abitanti del comune. La differenziazione va fatta tra comuni con più di 15.000 abitanti e comuni con meno di 15.000 abitanti.

Come votare nei comuni con più di 15.000 abitanti

Nei comuni con questa grandezza di abitanti gli elettori dovranno tracciare 3 segni in totale, il primo sul sindaco candidato preferito il quale gli verrà attribuito un voto, il secondo segno sulle liste collegate al sindaco comprendenti i consiglieri e verrà attribuito il voto sia al sindaco che alle liste dei consiglieri, mentre il terzo segno dovrà essere messo sul sindaco candidato e su una lista non collegata, questo viene chiamato voto disgiunto.

Va fatto però un accorgimento.. Prima di tutto bisogna sapere che è possibile segnare fino a due sindaci candidati preferenziali con quest’ultimi che siano di genere diverso ovvero uomo e donna altrimenti la seconda scelta non sarà presa in considerazione.

Come votare nei comuni con meno di 15.000 abitanti

Rispetto al precedente caso il procedimento è più veloce, infatti, gli elettori chiamati al voto dovranno solamente porre un segno sul sindaco candidato, sulla lista collegata al sindaco candidato oppure su entrambe, quindi 3 opzioni. Al contrario dei comuni con più di 15.000 abitanti, in questi, gli elettori potranno segnare solo un’opzione che sia uomo o donna.

Chi vince le elezioni?

In tutti e due i casi, con comuni superiori o inferiori ai 15.000 abitanti vince le elezioni comunali il sindaco candidato che avrà ottenuto la maggioranza assoluta che in parole tecniche vuol dire il 50% degli elettori più 1.

Nel caso in cui nessun sindaco la raggiunga subentra il secondo turno del 25 Giugno ovvero il ballottaggio, effettuato tra i sindaci che hanno ricevuto più voti nel primo turno. Infine se nessuno riesce ad arrivare alla maggioranza assoluta andranno al ballottaggio i comuni con più di 15.000 abitanti mentre negli altri comuni vincerà quello con la maggioranza relativa (senza per forza raggiungere il 50% più 1).

Voto assistito e a domicilio: come funziona?

Come suddetto votano tutti quindi anche persone che non sono in grado di esprimersi autonomamente, i quali lo fanno con la presenza di un tutore, oppure le persone assistite con gravi malattie disabilitanti.

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