Corso per diventare imprenditore agricolo

imprenditore agricolo

In questi ultimi anni sono diversi i giovani che hanno scelto di dedicarsi all’agricoltura, trovando il modo di fare impresa e quindi di costruirsi una realtà lavorativa al di fuori dalle proposte – poche – che vengono fatte dalle imprese e dal settore pubblico. La campagna rende, non come quando erano giovani i nostri nonni forse, ma rende se ci si sa fare. Ed è questo il punto, molti giovani vorrebbero tentare questa strada, ma non hanno proprio idea di come si possa cominciare e di cosa sia una pompa acqua 12v, o di come si curi una piantina, quindi è bene che seguano un corso per diventare imprenditore agricolo.

Diventare imprenditore agricolo, quali sono i  vari step

Prima di tutto vediamo a livello legale chi è l’imprenditore agricolo. Secondo il Codice Civile, art. 2135 C.C, è imprenditore agricolo colui che esercita una, o più di una, delle seguenti attività: allevamento animali; coltivazione del fondo; selvicoltura; attività che comportino manipolazione, trasformazione, conservazione, commercializzazione e valorizzazione del territorio. Ci sono diverse categorie di imprenditoria agricola, vediamo assieme le principali.

Imprenditoria agricola, le tipologie

  • Imprenditore agricolo: esercita l’attività di coltivazione del fondo, allevamento di animali, selvicoltura e attività connesse;
  • Imprenditore agricolo professionale (ex IATP);
  • Coltivatore diretto: si dedica abitualmente e direttamente alla coltivazione dei fondi, ma anche, o, all’allevamento del bestiame avvalendosi del contributo lavorativo dei familiari nel numero inferiore a un terzo di quella occorrente per le normali necessità della coltivazione del terreno o dell’allevamento del bestiame.

Scuola di agraria o corsi di laurea?

imprenditore_agricolo2Si tratta di due cose diverse. Se si vuole iniziare a lavorare il fondo, perché magari in casa si ha già un’impresa, il percorso di studi può essere qualsiasi, ma la laurea in scienze agrarie, per esempio, sarebbe auspicabile. Vero è che molti dei giovani che desiderano lavorare la terra non hanno sempre la voglia o la possibilità di ultimare gli studi, perché magari serve una mano in azienda, anche se oggi le cose, rispetto ad alcuni anni fa sono cambiate e anche le stesse famiglie spingono i ragazzi verso lo studio di settore. Se non si ha voglia di proseguire con una carriera universitaria, si può scegliere una scuola di agraria, solitamente istituti di istruzione secondaria superiore improntati verso lo studio delle discipline che più tornano utili in agricoltura.

Ci sono poi varie specializzazioni, da quelle in scienze agrarie a quelle di veterinaria, quindi allevamento di ovino, bovini, suini ecc. oppure in management dell’azienda agricola, dove il ragazzo impara non solo a lavorare in azienda, ma soprattutto a gestirla dal punto di vista manageriale.

Dopo lo studio la pratica

Una volta terminato il percorso di studi giustamente bisogna mettersi al lavoro. Se in famiglia c’è già un’azienda, nessun problema, diversamente sarà opportuno rivolgersi a un consulente o commercialista in modo da ottenere finanziamenti e vantaggi fiscali.

 

 

 

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