Come aprire un distributore automatico e quanto costa

Al giorno d’oggi, una delle scelte più vantaggiose che si possa fare per poter puntare ed avere un guadagno sicuro e stabile nel tempo è quello di aprire un distributore automatico.

Può sembrare in apparenza una scelta ardua, in realtà è stato comprovato da varie ricerche eseguite diverso tempo fa che non sono stati pochi gli aspiranti imprenditori che hanno deciso di avviare un’attività di questo genere e tale scelta si è rivelata più che redditizia.

Non per niente i distributori automatici si sono diffusi in questi ultimi anni largamente in numerose città italiane utilizzati non solo da aziende ma anche da hotel e b&b e soprattutto che non distribuiscono solo snack, ma anche altri beni quali: distributori di sigarette attivi sempre 24 ore su 24 ai distributori di farmaci da banco, ai mini bar con snack e bibite di ogni genere e tipologia, ai minimarket che offrono di tutto e di più.

Si tratta di un’attività che non consente di dover stare obbligatoriamente nel luogo in cui è ubicato il distributore, ma è possibile svolgere altre attività.

Al di là di tutto è un business piuttosto conveniente e per chi vuole mettersi in proprio e ottenere un buon reddito farsi scappare tale opportunità può rappresentare una mancata occasione.

Cosa serve per aprire un distributore automatico

Prima di tutto, per aprire un distributore automatico, occorre uno spazio dove poter posizionare il distributore automatico.

E’ consigliabile scegliere un luogo di maggior affluenza in modo da poter ottenere a fine mese un buon incasso, d’altra parte è chiaro che se si prende in considerazione un posto di grande affluenza il costo dell’affitto del locale non sarà di certo basso, per cui bisogna valutare questo primo aspetto.

Poi, occorre regolarizzare la propria posizione burocratica.

A tal proposito bisogna iscriversi al registro delle Imprese, aprire la P.IVA, pagare i contributi INPS e effettuare la richiesta di apertura di inizio attività (SCIA) al proprio comune di appartenenza.

In aggiunta, se l’intento è quello di ospitare un distributore automatico che contiene cibi e bevande, occorrerà richiedere altresì l’autorizzazione dell’ASL con la relativa ispezione dei locali.

Per poter iniziare questa attività le modalità sono tante e variegate: ci si può tuttavia rivolgere a marche note nel settore come ristora che offre a tutti coloro che lo desiderano la possibilità di prendere il distributore in comodato d’uso a prezzi imbattibili, ma si può anche richiedere l’acquisto, questo dipenderà dalla liquidità dell’aspirante imprenditore.

Aprire un distributore automatico: costi

Quali sono i costi che bisogna sostenere per avviare un’attività di questo genere?

Partiamo dal presupposto che non occorre avere a disposizione moltissima disponibilità monetaria, soprattutto se  si prende la macchina in comodato d’uso.

Occorre considerare comunque sia, il costo dell’affitto del locale, l’allaccio della corrente, tutte le pratiche burocratiche.

Generalmente i classici distributori di caffè, snack e bevande hanno un prezzo piuttosto conveniente, si aggirano intorno ai 1500€ -2500€.

Le variazioni possono riguardare il brand di riferimento.

 

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