Pitturare gli esterni: come fare e quale pittura scegliere

Pitturare le pareti esterne è faticoso, per questo è necessario farlo bene in modo da non dover ripetere l’operazione e dover imbiancare più volte. Se ci si dovesse affidare ad una figura specializzata nell’imbiancare si potrebbero avere dei costi troppo elevati. Quindi quale potrebbe essere la soluzione per ottenere risultati ottimali con poco costo e poca fatica?

Come pitturare gli esterni senza fatica

In primis occorre scegliere la giornata adatta, non troppo soleggiata, ma anche al riparo da freddo o pioggia. Ottimali per queste operazioni sono le ore serali.

Bisogna scegliere i materiali ottimali, non risparmiare sulle attrezzature ma sulla mano d’opera. Occorre munirsi di una spazzola per preparare il muro, un raschietto per eliminare l’intonaco e il muro staccato dalle pareti. Importantissimo, infatti, è pulire per bene la base che andrà tinteggiata, e successivamente asciugare il sottofondo. Bisogna rimuovere oppure riparare le crepe.

La seconda operazione è l’applicazione di un fondo assorbente, con l’ausilio di una pennellessa. Gli angoli e gli spigoli sono la prima cosa da tinteggiare, è possibile utilizzare altre tonalità di colore sempre in accordo con quella principale.

Si passa poi alla prima mano di pittura, da diluire con circa 10% d’acqua, a cui è possibile aggiungere un funghicida, un antimuffa ecc. in modo da prevenire muffe e funghi alle pareti. Per la mano finale di pittura è consigliato l’utilizzo di un rullo, in modo trasversale e longitudinale per uniformare il colore.

 Quale pittura scegliere?

Dopo aver ben compreso come pitturare gli esterni in modo adeguato e organizzato il lavoro, occorre dotarsi dei giusti materiali, tra cui la pittura ottimale.

In commercio è possibile trovare diverse tipologie di prodotto, ed è fondamentale per avere il risultato sperato scegliere quella più conforme alle esigenze della parete da tinteggiare. In questo modo si eviterà di dover ripetere l’operazione dopo soli pochi mesi.

  • QUARZO: questa tipologia di pittura è indicata per rinnovare la pittura ancora in buono stato, ed è principalmente di colore bianca ma addizionabile con vari colori. Ha un finish ruvido e necessita di essere applicata con un apposito rullo.

 

  • ACRILICA: anche in questo caso, per l’utilizzo di tale prodotto, occorre che la facciata sia in buono stato. Si applica con un rullo in lana o una pennellessa, è duratura e non ha odore. Il colore della base è il bianco, ma si può colorare diversamente aggiungendo altri prodotti.

 

  • PLIOLITE: questa tipologia di pittura è indicata per tinteggiare gli esterni di case vacanza, molto vicine al mare, oppure situate in posti molto soleggiati. La finitura è liscia, ed il colore è bianco addizionabile con colori da esterno. Necessita un fissativo a solvente. I vantaggi sono la traspirabilità e l’idrorepellenza.

 

  • CALCE: si tratta di un prodotto adatto a tinteggiare pareti danneggiate da piccole crepe o bolle, che necessitano una passata omogenea. Questa pittura è anticrepa ed inoltre traspirante e idrorepellente. Si applica con pennellessa oppure rullo.

 

  • ACRILSILOSSANICA: è consigliabile l’utilizzo di questo prodotto per prevenire i problemi dovuti all’umidità. La finitura è velata e crea un effetto naturale sulla superficie. Occorre fissare il prodotto con un fissativo acrilico dopo l’utilizzo.

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